La montagna è da sempre uno dei luoghi simbolici più potenti dell’immaginario umano. È spazio di conquista e di contemplazione, di silenzio e di sfida, di fatica e di rivelazione. Christian Poggioni e Clara Zucchetti conducono lo spettatore in un viaggio poetico e sonoro attraverso le parole di grandi autori che hanno guardato alla montagna come a un confine tra la terra e il cielo, tra l’uomo e il divino.
Lo spettacolo intreccia prosa e poesia, voce e musica, in un dialogo continuo tra la forza della parola e la vibrazione del suono. Attraverso secoli e sensibilità diverse – da Petrarca a Mann, da Buzzati a Primo Levi, da Emily Dickinson ad Antonia Pozzi –una coralità di voci, pur differenti, convergono verso un medesimo desiderio: quello di elevarsi, di comprendere, di misurare la propria piccolezza di fronte all’immensità. Le percussioni e il canto amplificano questo percorso, evocando il ritmo del cammino, il battito del cuore, il respiro dell’altitudine. Un’esperienza di ascolto e di raccoglimento che invita lo spettatore a rallentare, fare silenzio, guardare in alto e dentro di sé. È un invito a riconoscere nella verticalità della montagna la metafora più autentica della condizione umana: la tensione continua tra la caduta e l’ascesa, tra la fragilità e il mistero.
Brani tratti da
Francesco Petrarca Ascesa al monte ventoso
Thomas Mann La montagna incantata
Dino Buzzati I fuorilegge della montagna
Alessandro Manzoni L’ascesa di Martino (dall’Adelchi)
Primo Levi Ferro
Mario Rigoni Stern I giorni del Nord Est
Erri De Luca Sulla traccia di Nives
Emily Dickinson Sweet mountains
Antonia Pozzi Poesie scelte