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PURGATORIO DI DANTE

Regia e interpretazione Christian Poggioni

Accompagnamento musicale Adriano Sangineto

Ingresso libero

E canterò di quel secondo regno
dove l’umano spirito si purga
e di salire al ciel diventa degno.

Nel Purgatorio splende lo stesso sole che illumina la terra abitata: e le notti si succedono ai giorni, mentre le anime parlano della vita passata con nostalgia e dolcezza. In questo luogo dove il tempo esiste – mentre nelle altre due cantiche esiste solo l’eternità della sofferenza o della beatitudine – il poeta, affaticato, può addirittura permettersi di addormentarsi e di sognare. Tutto prepara al grande incontro con Beatrice nel Paradiso Terrestre, dove la fanciulla amata da Dante, maternamente lo rimprovererà per aver perduto la «diritta via» della conoscenza. Ma il Purgatorio è la cantica della speranza: quella speranza di cui il momento storico presente ha bisogno più di ogni altra cosa, quella speranza che è trasformazione, aspirazione al bene, anelito verso un mondo diverso.