8 ottobre 2022 – h 18.15
OH NUMI ETERNI – LA LUCREZIA

Musiche di Georg Friedrich Haendel
Testi di Tito Livio e William Shakespeare

Ingresso libero

Mezzosoprano Rachel O’Brien
Attore Christian Poggioni
Violoncello Marlise Goidanich
Cembalo Franz Silvestri

Evento preceduto da visita guidata nel Ninfeo della Villa (h 17.00)

Genere musicale molto diffuso all’inizio del XVIII secolo, la Cantata da camera è quasi sempre ispirata a un personaggio eroico o della mitologia; generalmente è formata da tre Arie col “da capo”, collegate da recitativi, ed è affidata ad una voce sopranile, femminile o di castrato, accompagnata dal basso continuo.

Georg Friedrich Händel, durante la sua permanenza in Italia, si dedica con particolare fantasia a questo genere musicale e con “La Lucrezia”, composta a Firenze, probabilmente nel 1707, realizza uno dei suoi capolavori. Il testo della cantata, opera del cardinale Benedetto Pamphili, prende spunto dalla vicenda di Lucrezia, moglie di Lucio Collatino, narrata da Tito Livio nella sua “Ab Urbe Condita”. La nobildonna romana, sedotta da Sesto Tarquinio, invoca la vendetta degli Dei, poi si toglie la vita trafiggendosi il petto con un pugnale per salvaguardare il proprio onore e quello della sua famiglia. Sebbene le risorse musicali siano limitate al soprano e al basso continuo, l’opera risulta altamente drammatica, ricca di colorazioni ed enfasi.

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