Shakespeare’s memories

“All the world’s a stage

and all the men and women merely players”

William Shakespeare è celebrato con uno spettacolo in cui le opere e la vita del Bardo s’intrecciano: a partire da documenti storici, aneddoti e leggende, la biografia di Shakespeare è a tratti ricostruita a tratti immaginata, per restituire al pubblico contemporaneo tutta la vitalità, gli usi e i costumi del teatro elisabettiano, in connubio con una galleria di scene tratte da alcuni dei suoi più noti capolavori: Come vi piace, Romeo e Giulietta, Enrico V, Amleto, Otello, Il mercante di Venezia, Re Lear, La tempesta.

Con le sue 38 opere, Shakespeare ha creato un mondo-palcoscenico che contiene tutta la profondità e complessità della natura dell’uomo e i suoi personaggi, più che semplici ruoli teatrali, sono vere e proprie personalità che toccano profondità non ancora completamente comprese: i personaggi shakespeariani sono “più vivi della vita stessa”. Ecco perché un grande critico americano, Harold Bloom, ha scritto che Shakespeare ha “inventato” l’uomo moderno, creando dei modelli cui tutta la cultura occidentale ha fatto riferimento: dopo Shakespeare, l’uomo non è stato più lo stesso.