8,14,15,16,20,21 ottobre 2015 – h 20.30
Baccanti di Euripide

Regia CHRISTIAN POGGIONI

Direzione drammaturgica ELISABETTA MATELLI

Musiche originali ADRIANO SANGINETO

Studio scenografico ACCADEMIA DELLE BELLE ARTI DI BRERA

Produzione CORSO DI ALTA FORMAZIONE TEATRO ANTICO IN SCENA dell’Università Cattolica del Sacro Cuore

In collaborazione con KERKÍS. Teatro antico in scena

A Tebe il culto di Dioniso è proibito: il nuovo re Penteo nega la natura divina del figlio di Semele, istigandone l’ira profonda. «Tebe, qui, ha il dovere di capire – anche contro voglia – che cos’è il restare fuori dai miei cerimoniali»: il dio stesso stravolge l’ordine e adultera i cervelli delle donne. Con loro, in preda alla mania bacchica, anche Agave, madre di Penteo e sorella di Semele. Comincia così l’ultimo dramma euripideo, in cui la forza del divino si manifesta in un culto capace di cose straordinarie e in grado di rompere la catena delle necessità che dominano la vita ordinaria. Portavoce delle «fenomenali azioni, miracoli, che dir si voglia», il coro delle Baccanti venute dall’Asia, seguaci volontarie e fedeli di Dioniso.

Attraverso l’originale traduzione di Ezio Savino, composta per i lavori del Laboratorio di Drammaturgia Antica dell’UCSC, viene messa in scena una nuova lettura sperimentale del testo tragico. Con assoluta fedeltà all’originale greco, l’arcaico canto sacrale del coro delle Baccanti è stato reso attraverso il linguaggio mistico delle laudi di Iacopone da Todi, creando così uno stacco tra i cori e le parti dialogate, nelle quali si cerca di valorizzare la vivacità attuale del parlato.
Così le «’Mpazzite», le ossesse dall’alito del dio, le Baccanti eroiche pellegrine di Dionìso cantano un cantico che, in qualche modo, rispecchia il magma sonoro e formale presente nell’originale. Linguaggio metrico, dunque ritmico, liturgico e visionario al tempo stesso, che carica di significato tutte le vicende che si susseguono nella tragedia, a partire da quell’inconprensibile sdoppiamento di creature che, nella schiavitù al dio, conquistano la libertà.

Info e prenotazioni

www.kerkis.net

direzione@kerkis.net

tel 342 5304844

Lascia un commento