Alla corte di un giullare

“e sempre allegri bisogna stare…”

Lo spettacolo è una giullarata popolare, ovvero un insieme di monologhi che traggono spunto dai vangeli apocrifi, dalla novellistica medievale e anche dalla mitologia antica. È recitato in una lingua reinventata che miscela diverse cadenze e parole dei dialetti del nord Italia, dando vita in alcuni casi ad un linguaggio fortemente onomatopeico detto grammelot. Lo stile, irriverente e portato all’eccesso, richiama le rappresentazioni medioevali eseguite da giullari e cantastorie. I testi sono i gran parte tratti da opere di Dario Fo quali Mistero buffo, Storia della tigre ed altre storie, Fabulazzo osceno. Tra i brani in repertorio:
La nascita del giullare
Il primo miracolo di Gesù Bambino
La parpaja topola
Dedalo e Icaro